La prova e gli invii

Pittura, scultura, architettura, incisione e, dal 1803, musica: il Prix de Rome premia tutte le discipline. Ogni vincitore diventa pensionnaire dello Stato, alloggiato e mantenuto alla Villa per tre, quattro o cinque anni.

In cambio, deve inviare ogni anno a Parigi i suoi « invii da Roma » — una copia, uno studio, una composizione — giudicati dall’Accademia. Così si formarono David, Ingres e Carpeaux, l’architetto Charles Garnier, futuro costruttore dell’Opéra, o i musicisti Berlioz, Debussy e Lili Boulanger.

Il concorso attraversa la Rivoluzione, l’Impero e la Repubblica senza cedere. Ci vorranno il Maggio ’68 e la volontà di André Malraux per porvi fine, nel 1968: Jean Marc Lange appartiene a una delle ultimissime promozioni di questa storia quasi tricentenaria.

Un arco di verzura apre il passaggio tra due stanze di verde

Arco nel giardino
Un arco di verzura apre il passaggio tra due stanze di verde