La villa tra gli alberi
Un padiglione del giardino, dalle persiane azzurre, tra i lecci

II

Il Prix de Rome

Fondato nel 1663 dall’Académie royale, il Prix de Rome premiava ogni anno i più dotati tra i giovani pittori, scultori e architetti di Francia. Il vincitore otteneva un lungo soggiorno a Roma, a spese del re: anni interi per disegnare l’Antico, copiare i maestri e formarsi lontano da Parigi.

Il concorso era severo e quasi leggendario: prove di disegno, poi di pittura o di scultura «en loge», settimane di clausura in cui ciascuno dipingeva il suo quadro di prova. Vincere significava entrare nella storia dell’arte francese prima ancora di avere trent’anni.

Per generazioni, i pensionnaires hanno attraversato questi stessi viali e questi stessi saloni. Alcuni sono rimasti grandi nomi — David, Ingres, Carpeaux, Debussy per la musica —, altri sono stati dimenticati; ma tutti hanno portato con sé il ricordo di Roma.

È questa tradizione quasi tre volte centenaria che nel 1966 porta il più giovane dei Premier Grand Prix, Jean Marc Lange, a varcare il cancello della Villa. Il concorso sarà soppresso due anni dopo, nel 1968: egli fu uno degli ultimi pensionnaires della storia antica del premio.